sabato 22 settembre 2007

deposito d'inverno

angolo dell'elucubrazione
dimora occulta di misfatti
o spazio supremo della condivisione

nelle parole che oscillano e si dispongono
come sagome divine sulla carta
ripongo le mie vibrazioni più sincere
ci provo
almeno
come un bambino intento a rifondare il mondo con i lego
senza nessuna consapevolezza
dell'immensità delle sue azioni

col culo sul pavimento freddo
faccio le costruzioni
- è serio giocare - quaggiù
nell'immersione continua del reale
c'è solo tempo e voglia di vita