resto appeso, arreso
intorno ho la definitiva sentenza...
si fa uguale il nastro che scorre davanti ai miei occhi
non credo si possa uscire
fuggire
la mia disperazione è compulsiva
chiedo un'altra sigaretta
un'altra colletta
aspetto...
poi
ho un appuntamento sul marciapiede
col mio cartone di vino
un bicchiere dopo l'altro
fino a ritrovarmi
-dicono-
disteso
come un crostaceo in apnea
ridato nella notte
da un'ondata di marea.
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