vorrei scrivere un racconto
creare un mondo
seguire un filo o cavalcarlo
dispiegarmi tra vite immaginate
ma coerenti
non più vittima dei lampi
della frammentazione insensata
degli scatti che impazziscono
come i grani del rosario
rimbalzano sul pavimento
l'animo si placa, ma non va a regime;
diventa placido in un torpore
che resta incoerente...
resta ricco il mondo finchè si accetta il rischio
di accoglierlo nella sua incoerenza - plurale -
il resto è solo povertà...
Ancora i lampi, gli scatti
le allucinazioni multiple di una curiosità insaziabile
vivo all'ombra delle percezioni
scorro fluido in questo labirinto
e ancora non trovo il modo
di arenarmi in un racconto
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